Security , fino all’11 settembre, è una
rappresentazione teatrale ideata e recitata da
Raimondo Brandi, un giovane attore italiano
diplomatosi all'Academy Drama School di Londra nel
1998.
Lo
spettacolo, in tournèe da oltre tre anni, ha
debuttato il 31 marzo 2004 al teatro Cometa Off di
Roma ed è stato candidato al premio UBU miglior
monologo 2005.
L’attore,
dopo essersi accuratamente documentato
sull’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre
2001 ,ha creato questo monologo che si propone di
informare ma soprattutto di stimolare il giudizio
critico di un pubblico troppo spesso abituato a
fagocitare passivamente quelle informazioni che i
mass- media sono soliti comunicare in un modo
superficiale, falsato e particolarmente attento
soprattutto alla spettacolarizzazione.
Il titolo
si riferisce al Security act, la legge
americana che prevede che i documenti ufficiali
restino top secret per un massimo di quarant’anni,
legge che Bush jr ha cambiato. Allo stato attuale,
infatti,
per
rendere pubblico un documento segreto non è più
necessaria soltanto l’autorizzazione del Presidente
in carica ma serve anche il consenso di tutti gli ex
presidenti viventi.
Lo
spettacolo, monologo in forma narrativa attraversato
da situazioni umoristiche e dotato di un ritmo
frenetico per certi versi simile al cunto
siciliano, parte dall’analisi degli avvertimenti
che avevano segnalato all’amministrazione Bush la
probabilità di un imminente attacco terroristico,
per poi palesare successivamente la
contraddittorietà delle versioni ufficiali
riferibili alle dinamiche dell’attacco terroristico.
Nell’ultima parte dello spettacolo l’attore si
concentra sulla narrazione degli interessi
petroliferi di Bush nella zona afghana: prende forma
l’ipotesi che l’amministrazione americana, pur
essendo a conoscenza dell’imminenza dell’attacco
alle Torri Gemelle, ne avesse permesso la
realizzazione in modo tale da travestire da guerra
contro il terrorismo la futura aggressione dell’
Afghanistan, che , in realtà, era finalizzata al
raggiungimento di obbiettivi politici ed economici.
Raimondo
Brandi , grazie ad una trascinante energia
comunicativa e alla capacità trasformistica di
interpretare più personaggi, caratterizzati il più
delle volte in modo umoristico , invita ad osservare
la strage dell’11 settembre da svariati punti di
vista, con il proposito di delegittimare la verità
ufficiale guardando con scetticismo ed ironia ciò
che ruotò intorno all’accaduto.
Resta la
disarmante impressione che ci sia ancora tutto da
sapere e da capire su ciò che avvenne quel giorno,
sulle premesse e sui risvolti politici.
L’unica
verità che regna sovrana è, paradossalmente, la
falsità di quelle idee propinate come dogmi che
hanno contagiato l’immaginario collettivo, portato a
pensare che l’aggressione degli Stati Uniti ai
danni dell'Afghanistan fosse una guerra
preventiva del Bene contro il Male terroristico
personificato da Bin Laden.
Prossima data dello spettacolo:
21
settembre 2007: Trani (BA) Festival della
Letteratura.
In
tournèe da novembre 2007
Antonella Fontanella
3
settembre
2007
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