Security, fino all’11 settembre
di Antonella Fontanella

 Il monologo di un giovane attore invita a riflettere sugli accadimenti collegabili all’attentato terroristico dell’11 settembre 2001 contro le Torri Gemelle.

 

 

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Redazione

Security , fino all’11 settembre, è una rappresentazione teatrale ideata e recitata da Raimondo Brandi, un giovane attore italiano diplomatosi all'Academy Drama School di Londra nel 1998.

 Lo spettacolo, in tournèe da oltre tre anni, ha debuttato il 31 marzo 2004 al teatro Cometa Off  di Roma ed è stato candidato al premio UBU miglior monologo 2005.

 L’attore, dopo essersi accuratamente documentato sull’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 ,ha creato questo monologo che si propone di informare ma soprattutto di stimolare il giudizio critico di un pubblico troppo spesso abituato a fagocitare passivamente quelle informazioni che i mass- media sono soliti comunicare in un modo superficiale, falsato e particolarmente attento soprattutto alla spettacolarizzazione.

Il titolo si riferisce al Security act, la legge americana che prevede che i documenti ufficiali restino top secret per un massimo di quarant’anni, legge che Bush jr ha cambiato. Allo stato attuale, infatti,

 per rendere pubblico un documento segreto non è più necessaria soltanto l’autorizzazione del Presidente in carica ma serve anche il consenso di tutti gli ex presidenti viventi.

 Lo spettacolo, monologo in forma narrativa attraversato da situazioni umoristiche e dotato di un ritmo frenetico per certi versi simile al cunto siciliano, parte dall’analisi degli avvertimenti che avevano segnalato all’amministrazione Bush la probabilità di un imminente attacco terroristico, per poi palesare successivamente la contraddittorietà delle versioni ufficiali riferibili alle dinamiche dell’attacco terroristico.

 Nell’ultima parte dello spettacolo l’attore si concentra sulla narrazione degli interessi petroliferi di Bush nella zona afghana: prende forma l’ipotesi che l’amministrazione americana, pur essendo a conoscenza dell’imminenza dell’attacco alle Torri Gemelle, ne avesse permesso la realizzazione in modo tale da travestire da guerra contro il terrorismo la futura aggressione dell’ Afghanistan, che , in realtà, era finalizzata al raggiungimento di obbiettivi politici ed economici.

 Raimondo Brandi , grazie ad una trascinante energia comunicativa e alla capacità trasformistica di interpretare più personaggi, caratterizzati il più delle volte in modo umoristico , invita ad osservare la strage dell’11 settembre da svariati punti di vista, con il proposito di delegittimare la verità ufficiale guardando con scetticismo ed ironia ciò che ruotò intorno all’accaduto.

 Resta la disarmante impressione che ci sia ancora tutto da sapere e da capire su ciò che avvenne quel giorno, sulle premesse e sui risvolti politici.

L’unica verità che regna sovrana è, paradossalmente, la falsità di quelle idee propinate come dogmi che hanno contagiato l’immaginario collettivo, portato a pensare che  l’aggressione degli Stati Uniti ai danni dell'Afghanistan fosse  una guerra preventiva del Bene contro il Male terroristico personificato da Bin Laden.

 

Prossima data dello spettacolo:

21 settembre 2007: Trani (BA) Festival della Letteratura.

 

 In tournèe da novembre 2007

Antonella Fontanella

3 settembre 2007

 

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