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"Cattedrale vegetale"
Giuliano Mauri, 2001
Informazioni
pratiche: Il percorso ARTENATURA è visitabile tutto
l'anno gratuitamente con partenza a piedi dal parcheggio lungo la strada
della Val di Sella, poco dopo il ristorante "Al legno", sulla
destra. L'ingresso alla parte finale del percorso
(Malga costa e la "cattedrale vegetale") è invece a pagamento e
vincolata dagli orari di aprtura di Malga Costa:
giugno,luglio, agosto, settembre: ogni giorno.
ottobre: solo nei fine settimana.
dalle 10.00 alle 18.00. 
"Germinazione",
Gabriele Jardini, 2004 
"Un
punto di vista per Arte Sella", Dimitri Xénakis, 1998 Come
raggiungere Arte Sella |
Dal 1986 i boschi della Val
di Sella sono protagonisti di un nuovo modo di fare e di concepire
l’arte. Un’arte che si dimentica di essere eterne e afferma invece una
sua essenza effimera, organica. Un’arte che non è perfetta, non è mai
finita, perché destinata ad iniziare un percorso a ritroso di
degradazione una volta concluso l’intervento dell’artista.
Su un percorso di circa
quattro chilometri, si possono scorgere interventi artistici che si
inseriscono nello splendido bosco della piccola valle Trentina. Non ne
alterano gli equilibri, sono opere d’arte naturali e
“biodegradabili”. I materiali usati sono quelli del bosco, della
valle. Decine di artisti provenienti da tutto il mondo sono stati chiamati
a cimentarsi con la natura e i suoi oggetti. Nel corso dei vent’anni di
vita di Arte Sella nel bosco sono apparse decine di opere. Alcune, ormai,
quasi pronte a reinserirsi nel bosco, scomparire tra le foglie, essere
riassorbite da quella natura da cui sono state prese a prestito.
Un’idea nuova e
vincente, frutto della collaborazione di tre amanti di questa valle,
Carlotta Strobele, Emanuele Montibeller e Enrico Ferrari, di un viaggio
d’ispirazione in Oriente e della comunità di Borgo Valsugana, il centro
abitato più vicino alla valle. In origine era una piccola esposizione che
avveniva in un giardino privato, oggi è una biennale
tra le più originali. Non è una riproposizione della Land Art, perché
come si legge in catalogo: “l’artista non è protagonista assoluto,
come avveniva solo qualche anno prima con
la Land
Art
caratterizzata da segni profondamente “impressivi” nel territorio”.
È un incontro tra l’uomo e la
natura, attraverso l’arte. Un’esperienza che vagamente ricorda il
Romanticismo, la tensione panica degli artisti ottocenteschi. E
forse non è un caso che l’opera che meglio
rappresenta lo spirito di Arte Sella, rimandi direttamente ad un soggetto molto
frequentato dai pittori romantici, in particolare da Caspar David
Friedrich. È la “cattedrale vegetale” costruita nel 2001 da Giuliano
Mauri (Lodi, 1938). Mauri ha dato l’avvio alla nascita di una
cattedrale che si concluderà tra vent’anni. Il suo intervento si è
limitato a costruire dei sostegni-gabbie in legno, le colonne
che separano le tre navate dell’ “edificio”. All’interno di queste
strutture Mauri ha piantato ottanta carpini, che cresceranno (di
50 centimetri
l’anno), seguendo le forme delle colonne. Tra vent’anni, secondo
l’artista, i carpini costituiranno una cattedrale completamente
naturale, dato che anche le strutture di sostegno marciranno e
scompariranno: “Tra vent'anni la gente si accorgerà che c'è stata la
creazione della natura che ha dialogato con l'uomo. Che
è poi quello che l'uomo ha sempre fatto..” Mauri ci ricorda
anche che l’uomo ha
modificato e formato la natura, i paesaggi che ci circondano. Come ad
esempio le verdi valli del Trentino, una natura che in molti casi non ha
nemmeno un secolo, frutto infatti degli interventi per ripopolare di
alberi i boschi dopo le deforestazioni attuate nella prima Guerra
Mondiale. Un’opera che si costruisce lentamente, anche in questo
cattedrale gotica.
La spiritualità del tutto laica che questa costruzione effonde e ancor più
sprigionerà tra qualche anno, nasce proprio dall’avvertire questo lento
lavorare della natura. Sicuramente un passo avanti rispetto alla
cattedrale vegetale che ha raffigurato Friedrich in un famoso paesaggio
invernale del 1811.
Il percorso è arricchito
da una piccola malga, Malga Costa, che ospita delle mostre temporanee. Da
sabato 12 agosto lo spazio accoglie un’istallazione dell’artista Land
Art tedesca Cornelia Konrads (Wuppertal
1957). Un’onda che nasce dall’intreccio di rami invade una vasta sala,
ricreando con il contorcesi e l’annodarsi del legno, una dirompente
corrente.
Da quest’anno esiste
un’ulteriore spazio espositivo. Si tratta dello Spazio Livio Rossi,
aperto nel centro di Borgo Valsugana.
Alla Cattedrale Vegetale e
a Malga Costa, ci porta un sentiero circondato da splendide opere d’arte,
il percorso ARTENATURA. Alcuni
esempi.
L’italiano Gabriele
Jardini (Gerenzano, 1956) ha cercato di esprimere e mostrarci
l’energia delle rocce facendo spuntare da un grosso masso dei germogli
costituiti da lunghi rami in “Germinazione” (2004).
Armin Schibert, austriaco (Lustenau 1950), ha creato attraverso una
serie di pezzi di robinia, un nucleo, che è un invito a riflettere su
diverse questioni (nucleo richiama il nucleo della fissione nucleare, i
nuclei delle cellule, ecc..).
Dimitri Xénakis, francese, nel
1998 ha
creato uno scivolo di legni intrecciati posto a sottolineare un
preesistente canale creato per far scendere i tronchi degli alberi a
valle, riproponendo un intervento umano ormai acquisito dalla natura.
Il percorso è visitabile
tutto l’anno, ma è in estate che
la Valle
si popola di arte e cultura. Alle pendici del monte Armentera vengono
organizzati decine di eventi: spettacoli musicali, teatrali, incontri,
laboratori, visite guidate. A settembre
la Val
di Sella ospiterà anche alcuni eventi di “Orienteoccidente”. Tutti
gli eventi sono presentati nell'approfondito e preciso sito della
manifestazione.
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