Vasco Bendini 
L'ultima carta del castello

Galleria Senza Titolo, Roma 
Via Panisperna 100

www.spaziosenzatitolo.org 

fino al 3 giugno 2006

 

 

 

 

 

 Sono stupefacenti le opere di Vasco Bendini esposte alla Galleria senza titolo di via Panisperna.Si tratta di lavori recenti dell'ancora attivissimo ottuagenario bolognese (classe 1922), uno dei maestri dell'Informale italiano.

Vasco Bendini esprime ancora una volta la sua idea di immagine artistica non come imitazione delle realtà, ma "immagine accolta", accolta nell'anima. Un'immagine che prende forma sulla tela e sugli altri supporti utilizzati dall'artista (alcune opere della mostra sono realizzate su lastre di alluminio) in un processo sorprendente per lo stesso artista che la crea accostando colori uno dopo l'altro fino a percepire ciò che si trova davanti in orizzontale sul cavalletto come qualcosa di "consanguineo". Vasco Bendini afferma di interrompere il suo intervento sull'opera nel momento in cui sente che essa è parte di se stesso. E nel momento in cui stacca il pennello dall'opera terminata ce la regala, per farci cogliere la "sorpresa" che ha scosso l'artista.

Per Vasco Bendini la pittura è un'esigenza, ma non solo esigenza individuale e individualistica: "il pittore assume una funzione precisa di insofferenza", afferma Bendini, in una società dominata, per il bolognese, dalla repressione, dalla demagogia e dal conservatorismo.

La pittura anche come ricerca di se stesso, ricerca mai conclusa, e riflessione su una delle questioni di fondo della vita umana: gli uomini, secondo Bendini, "non conoscono gli altri, né se stessi".