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Ci capita molto
più spesso di quanto potremmo pensare. Fateci caso: è il
gestore telefonico che offre condizioni più vantaggiose per
comunicare con altri suoi clienti (piuttosto che con i
clienti di altri operatori), ma anche il sito web che ci
offre un bonus se invitiamo un amico che poi acquista
qualcosa. O ancora, un concorso a premi nel quale aumentano
le nostre probabilità di vincere se suggeriamo molte email
di amici e conoscenti.
È esattamente lo
stesso principio che ha portato Farmville a diventare una
mania collettiva.
Avete presente
quel giochino di Facebook che ti fa gestire una fattoria con
tanto di animali, coltivazioni, case, alberi e decorazioni a
tema secondo i periodi dell'anno?
Farmville è
riuscito ad espandersi a macchia d'olio tra gli utenti di
Facebook proprio sfruttando questo meccanismo. Chi comincia
a giocarci parte con un terreno minuscolo e poche zolle da
coltivare e può espandersi e far procedere il gioco solo
invitando un certo numero di amici a partecipare. E allora
via con le richieste a tutti i contatti e dopo un paio di
rifiuti la maggior parte degli amici accetta solo per farti
un favore, salvo poi appassionarsi anche loro e sorpassarti
alla grande espandendo la fattoria sempre di più.
Insomma, il caro
vecchio passaparola corretto da un piccolo incentivo. Non si
tratta infatti di un semplice consiglio spassionato del tipo
«È carino, provalo anche tu!», bensì
di un «Ho bisogno che tu ti iscriva per ottenere un
vantaggio».
Che si tratti di
un avanzamento di livello in Farmville, di una tariffa
vantaggiosa per il cellulare o ancora di un buono sconto per
un acquisto online, il meccanismo resta lo stesso.
Perché spendere
risorse nella promozione quando gli stessi consumatori
possono diventare ottimi agenti pubblicitari grazie a questo
sistema? Questo è quello che devono essersi chiesti i
dirigenti di molte società... E così, a volte
consapevolmente, a volte senza rendercene conto, ci facciamo
manipolare, oltretutto convinti di aver fatto un buon
affare. Quello che tendiamo a dimenticarci però, è che il
banco vince sempre perché il volume di nuovi clienti
acquisiti di sicuro ripagherà ampiamente le compagnie
commerciali del misero sconto fatto al singolo individuo.
Lucia Ferroni
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