Estremi Urbani – Franco Fontana

Galleria Oredaria

Via Reggio Emilia, 22-24

www.oredaria.it

 mart-sab 10-13 16-19.30

10 marzo – 6 maggio

 

 

 

 

La galleria espone una seria di 30 fotografie del fotografo modenese Franco Fontana. Come indica il titolo della mostra, sono i “Paesaggi urbani” il filo conduttore dell’esposizione. Paesaggi anomali, abitati, privi di figure umane, ed anche i dettagli delle nostre città che più si trascurano e che invece le foto di Fontana ci restituiscono arricchiti di un valore estetico . Foto che quindi ridanno forza alla banalità della metropoli, alla “disattenzione abituale” che caratterizza le nostre esistenze nelle “giungle d’asfalto”. Così sono sorprendenti le foto delle strade, della serie “Asfalti”, con variazioni cromatiche armoniose e inattese causate dall’utilizzo dei diversi tipi di bitume e dalla segnaletica orizzontale. Opere quest’ultime che assumono nella bidimensionalità totale della fotografia una consistenza quasi materica e ricordano le ricerche degli anni 50-60 di Burri, e dell’ultimo Prampolini.

Fotografie a colori, quindi. Fontana coraggiosamente cerca di attribuire valore artistico alla fotografia a colori, leggiamo nel comunicato stampa della mostra: “Egli invece reinvesta il colore come mezzo espressivo e non solo documentario mediante una inedita analisi, a volte provocatoria, dell’ambiente naturale e di quello urbano, cercando nuovi segni e strutture cromatiche corrispondenti alla sua fantasia creativa”. Colori forti e vivi, potenti contrasti di rossi e blu.

Tra le città fotografate troviamo anche Roma. Una foto del Palazzo della civiltà e del lavoro all’Eur: “Presenze-assenze”. E infatti ad una figura in mano presentata di schienaa, si alternano delle ombre umano proiettate sull’asfalto. Una presenza-assenza in rapporto dialogico con i contrasti che si aprono sulla bianca muratura del Colosseo quadrato. Le ombre sono un momento di riflessione importante nell’opera di Fontana, possibili rappresentazioni dei corpi come fantasmi.

Sicuramente, visitata questa mostra, si può guardare con occhio diverso, più attento, maggiormente pronto a farsi sorprendere, la città.

 

Dal 25 marzo al 30 aprile, presso la Galleria Boxart di Verona, si tiene una mostra di Franco Fontana. www.boxartgallery.it

 

Rubo dal comunicato stampa di questa mostra le note biografiche:

Nasce a Modena nel 1933. Nel 1961 comincia a fotografare e collabora con il Circolo Fotografico modenese, trascurando il bianco e nero e in favore del colore.
La sua prima esposizione personale, risale al 1965, presso al Società Fotografica Subalpina di Torino, cui seguirà nel 1968 un’importante personale presso la Galleria della Sala della Cultura di Modena, con la presentazione di Piero Racanicchi e Franco Vaccari.
Nel 1972 l’acquisizione da parte del Museum of Modern Art di New York inaugura il percorso internazionale del fotografo: al Museu De Arte di San Paolo in Brasile espone nel 1976, come pure a Marsiglia, Chicago, a Montreal e Toronto.
Mentre continuano acquisizioni ed esposizioni in Italia e nel mondo, tra cui le importanti personali al Photo Art di Basilea, alla Image Gallery di New Orleans, all’Istituto di Cultura Italiana di Tokyo, Fontana approda a Venezia in occasione della 36esima Biennale d’Arte Contemporanea.
I viaggi negli Stati Uniti avviano, dal 1979 in poi, la ricerca dell’artista sui paesaggi urbani.
Nel 1983 gli viene dedicata una monografia della collana “I grandi fotografi” con testo di Achille Bonito Oliva. L’anno successivo viene premiato nella sua città con “Il ragno d’oro-Unesco” per l’arte. Nel 1986 espone alla Texas Commercial Tower, in occasione della Houston Foto Fest. Nel 1989 riceve a Roma il “Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.
Fa parte dei 54 “Masterts of Photography” della Toppan Collection del Metropolitan Museum di Tokyo. Agli anni Novanta risalgono le personali “Un’America, Quattro Americhe” presso il Salone San Lorenzo Berzieri di Salsomaggiore Terme, presso il Castello Visconteo di Pavia, il Teatro San Martin di Buenos Aires e l’Eslite Gallery di Taipei, mentre “Naturalmente diamanti” è ospitata nel Palazzo Affari ai Giureconsulti di Milano. Nel 1995 pubblica il catalogo della mostra presso la galleria Photology di Milano che raccoglie un’antologia dei suoi Pesaggi (1970-1995). Sempre la galleria Photology pubblica il catalogo “Polaroids”, una personale dedicata alle istantanee dell’artista. Sul finire del millennio partecipa alla collettiva dedicata al Belpaese dal titolo “Paese unico, Italia, 1900- 2000” al Palazzo di Vetro di New York.
Nel 2001 percorre e fotografa la storica Route 66 Chicago-Los Angeles. Molte delle 120 immagini scattate confluiscono nella personale “Paesaggio immaginario” dell’anno successivo presso la galleria Venice Design di Vicenza e in “Historic Route 66” alla Fondazione Italiana per la Fotografia di Torino e alla Galerie d’art Contemporain Am Tunnel & Espace Edward Steichen in Lussemburgo.
Tra gli ultimi impegni le personali “Ombre e colori” a Milano, Palazzo Reale e a Londra, Focus Gallery (2004); Bologna,Metropolis Photogallery, ospita invece “Colors”; ai Musei di Imola l’artista espone nel 2004 i suoi “Paesaggi”.