Silvio Formichetti
Viaggio mistico

Museo nazionale degli strumenti musicali
Piazza Santa Croce in Gerusalemme n°9

dal 15 marzo al 31 marzo

 

 

 

 

 

 

Più di cinquanta opere dell’artista abruzzese Silvio Formichetti (classe 1969), raccolte nelle sale dell’ultimo piano del Museo degli strumenti musicali. Opere realizzate in anni molto recenti (dal 2003 al 2006) ma di chiaro riferimento all’Informale. Ma opere che vogliono anche raccontare delle storie, trovare una sorta di figurazione nell’informale. E così i titoli: “Inchiodato a una croce”, “L’entusiasmo della folla”, molti dei quali si possono ricondurre a episodi o suggestioni evangeliche. In alcune opere si intuisce una figuratività che a ben guardare non esiste, non è presente.

Ma il segno e il colore fanno da padroni nelle opere di Formichetti, segni violenti, spessi, o segni delicati e flebili, sfumati, segni neri ma anche contrasti e sinfonie di colori. Alcune opere rievocano Vedova, altre Afro, altre, nel serrato accostamento di segni, colori, macchie, i manifesti strappati e usurati di Rotella, semplificati fino a divenire macchie di colore.

Accostamenti di colore che suggeriscono conflitti o armonie, in alcuni si può individuare quasi una rappresentazione della realtà di oggi, o del Novecento appena concluso. La mostra è dominata da opere di grande formato, solo una manciata hanno una dimensione ridotta, ed è interessante cogliere anche in queste opere la complessità e la ricchezza delle tele 200x300.