I roghi del 1933: cronologia

Il 1933 è l'anno della svolta per il Partito nazista. Il 30 gennaio Hitler fu nominato capo del governo. In un meno di un mese le libertà individuali sono fortemente limitate. Furono eliminati i partiti d'opposizione, primo fra tutti quello Comunista, accusato dell'incendio del Reichstag (27 febbraio). In questo clima furono intrapresi i primi provvedimenti in campo culturale. La presenza dei non ariani viene limitata all'1,5% nelle scuole superiori tedesche e la carriera scolastica degli ebrei ostacolata nella maggior parte delle università.
Nel corso del 1933 molti intellettuali lasciarono la Germania

2 febbraio: la "Legge per la protezione del popolo tedesco", limita la libertà di parola, di dimostrazione e la libertà di stampa. È con questa legge che iniziano i primi interventi contro i libri. La legge prevede infatti che sia confiscata la letteratura pericolosa per lo stato. Il Ministero dell'interno può inoltre intervenire direttamente per impedire la pubblicazioni dei libri che contengono informazioni "inesatte". Nel giro di pochi giorni vengono chiusi i giornali che si erano opposti al Partito Nazista negli anni precedenti.

3 febbraio: Wilhelm Weiss viene realizzato il primo elenco di autori da eliminare.

28 febbraio: viene promulgata la "Legge per la protezione del popolo e dello Stato" in seguito all'incendio del Reichstag del giorno precedente. La politica di Hitler comincia a puntare in maniera decisiva sulla repressione culturale. Tra i vari provvedimenti lesiva della libertà individuale ( abolizione della sacralità della casa e dell'inviolabilità della proprietà privata, della sicurezza delle comunicazioni,della libertà di associazione e di organizzazione) il nazismo sancisce l'abolizione della libertà di stampa e di parola. Stefan Zweig afferma che nonostante questi duri interventi nessuno avrebbe potuto immaginare, ad un mese dalla salita al potere di Hitler, "tutti gli orrori, come i roghi di libri, le gazzarre attorno alla berlina, che pochi mesi dopo eran tutti reali" .

marzo: sulle pagine di una rivista bibliotecaria specializzata i bibliotecari e giornalisti Wolfgang Herrmann e Wilhelm Schuster pubblicano il saggio "Erklärung und Aufruf" ("Chiarificazione e appello"), primo attacco contro la letteratura "non tedesca".

8 marzo: l'Organizzazione degli studenti nazisti propone di bandire e bruciare i libri "culturalmente distruttivi" di proprietà pubblica o universitaria.

13 marzo: viene creato il Ministero per l'informazione del popolo e la propaganda, guidato da Josef Goebbels.

20 marzo: viene creato il primo campo di concentramento a Dachau, nei pressi di Monaco.

13 aprile: la "Deutsche Studentenschaft" comincia la sua guerra culturale affiggendo sui muri di tutta la Germania il volantino antisemitico "Wieder den undeutschen Geist" che invita a purificare la letteratura e il linguaggio tedesco.

5 maggio: alcuni menbri dell'Assoziazione degli studenti nazisti e delle SA assaltano l'"istituto per la ricerca sessuale". I libri confiscati verranno bruciati il dieci maggio.

10 maggio: in Opernplatz a Berlino e in molte altre piazze delle principali città universitarie tedesche bengono organizzati i roghi dei libri.

18 maggio: viene organizzato un rogo, preceduto da una processione nelle vie della città a Heidelberg. A partire da questa data si registrano orghi a Francoforte, Göttingen, Cologna, Amburgo, Dortmund, Halle, Norimberga, Würzburg, Hannover, Monaco, Münster, Königsberg, Coblenza.

22 maggio: la Gestapo sequestra nelle biblioteche 500 tonnellate di libri riguardanti il Marxismo, comprese opere di Marx, Karl Liebknecht, Rosa Luxemburg.

22 settembre: viene creata la Camera della cultura. Essa esercita il controllo su stampa, letteratura, radio, teatri, musica e arte.