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Interventi
Ho contattato i seguenti studiosi:
Queste sono state le domande inviate, ovviamente con le opportune selezioni e modifiche a seconda della persona alla quale mi rivolgevo: - Dagli imperatori cinese all'Inquisizione, dai roghi nazisti alla Rivoluzione francese, dagli imperatori romani fino ai giorni nostri: questo atto di distruzione totale dei libri è una costante nella storia. Come può essere interpretato questo gesto? - Nel saggio "Calibans erbe", Leo Löwenthal afferma: "Sull'argomento non esiste nessuna analisi storica esauriente. Entra forse in gioco un meccanismo psicologico di rifiuto?". Come risponderebbe Lei a questa domanda? - Furono molti gli episodi di autocensura di intellettuali o più
semplicemente librai che decisero di eliminare da soli alcuni libri
senza poter far riferimento alle liste dei libri proibiti per timore di
essere perseguitati. Charlotte Beradt ne "Il Terzo Reich dei
sogni" riporta un sogno che risale proprio al maggio '33. - "I governi occidentali erano perfettamente a conoscenza dello sterminio degli ebrei: eppure la loro condanna risultò più veemente per la distruzione dei libri che non per quella degli esseri umani" (Leonidas Hill, "L'attacco nazista contro la letteratura non tedesca, 1933-1945"). Come può essere spiegato questo atteggiamento delle democrazie occidentali? - "Un popolo la cui intera esistenza era legata al Libro e che il Libro aveva eletto a proprio simbolo, fu sistematicamente distrutto, mentre alle sue opere preziose furono prodigate amorevoli attenzioni dalle stesse persone che usarono ogni mezzo per annientarlo" ( Stanislao Pugliese, Tortura incruenta. I libri del ghetto di Roma sotto l'occupazione nazista). Come si può spiegare questa contraddizione evidenziata da Stanislao Pugliese? - I nazisti diedero vita, il 26 marzo 1941 all'Institut der NSDAP zur Erforschung der Judenfrage. Quale era il suo ruolo? - La notizia dei roghi del 10 maggio suscitò grande sdegno in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti. Sulla prima pagina del "New York Times" dell'11 maggio 1933 un titolo fu riservato ad una marcia di protesta contro la politica nazista alla quale avevano preso parte centomila persone. Quale fu la reazione in Italia? - Per quanto riguarda l'Italia ho trovato informazioni riguardo ad un
unico rogo di libri. Ne parla Susan Zuccotti ne "L'Olocausto e
l'Italia". Si svolse a Torino, ben dieci anni dopo il rogo del 10
maggio 1933, dopo l'armistizio dell'8 settembre. - Ai primi d'ottobre 1943 in piazza Carlina a Torino un gruppo di
fascisti italiani bruciavano i libri della biblioteca della Comunità
ebraica. Alla vigilia del 16 ottobre i nazisti portarono in Germania
dieci mila volumi del Collegio rabbinico e della sinagoga di Roma. - Non più tardi di un anno fa, il 14 aprile 2003, l'Archivio
Nazionale e la Biblioteca Coranica di Baghdad furono rasi al suolo da un
incendio. "L'identità culturale dell'Iraq è stata
cancellata" scriveva Robert Fisk sulle pagine dell'"Independent",
e ancora "Tra le ceneri di centinaia di anni di storia irachena, ho
visto disperdersi nel vento pagine e pagine del carteggio". Durante
l'assedio di Sarajevo, dieci anni fa, fu distrutta la Biblioteca
universitaria della città balcanica. Per le interviste realizzate contattando studiosi stranieri ho omesso le domande strettamente riguardanti l'Italia: - From the Chinese emperors to the Inquisition, from Nazis' book-burnings to French Revolution, from the Roman emperors to nowadays. The books' destruction with the fire is a constant in our history. How can this act be interpreted? - In his essay "Calibans erbe", Leo Löwenthal states that on this subject there is not an exhaustive historical analysis. May the reason be a sort of psychological rejection? - After the book-burning in May 1933 there were several episodes of
auto-censorship. In her book, "The Third Reich of dreams",
Charlotte Beradt writes about a recurrent nightmare of a young woman.
She dreams that the Nazis enter in her room and burn her loved Schiller's
"Don Carlos". - Leonidas Hill writes that the condemnation against the
book-burnings from the western governments was more vehement for the
books' destruction than for the destruction of human beings . How can
this contradiction be explained? - Which was the role of the Institut der NSDAP zur Erforschung der Judenfrage? - Only a year ago, on the 14th April 2003, the National Archive and the Coranic Library in Baghdad were destroyed by the fire. Robert Fisk wrote on "The Independent" that Iraq's cultural identity was erased. During the siege of Sarajevo, ten years ago, the Library of the city was destroyed. What is the meaning of this action today?
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