Introduzione

I roghi dei libri del 1933 costituiscono un’azione molto importante nella storia del nazismo e nell’avvicinamento alla soluzione finale da parte del Terzo Reich.

 Attraverso l’analisi di questo avvenimento è possibile individuare alcune caratteristiche fondamentali dell’ideologia nazista e della sua concezione della cultura, ma anche alcune delle grandi contraddizioni del nazismo.

L’organizzazione e la realizzazione dei roghi di libri mette in evidenza le diversità nella concezione dello Stato nazista da parte dei più importanti gerarchi, l’importanza della propaganda, del sostegno delle masse e in particolare dei giovani.  

   

L'attualità di questo gesto è riscontrabile leggendo il romanzo fantascientifico dello scrittore americano Ray Bradbury "Fahrenheit 451". Il libro, pubblicato più di cinquanta anni fa, è un monito e una denuncia contro i diversi modi in cui ancora oggi i libri vengono bruciati. 

I roghi dei libri al giorno d'oggi sono roghi reali (come nel caso di Sarajevo o Baghdad) ma anche roghi più subdoli ma non meno dannosi. Si tratta dell'analfabetismo e della censura, piaghe che affliggono tutt'oggi anche i paesi industrializzati. 

 

 

 

 

Introduzione