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Conclusa l’esposizione
presso
la Galleria
Nazionale
d’arte antica, il quarantasettenne artista padovano, espone una serie di
lavori alla Galleria World’s Artist di Via Margotta.
Le opere presenti in
mostra sono vedute urbane- il Colosseo,
la Sinagoga-
o paesaggi, in cui gli oggetti, i colori, le gradazioni di luce, sono resi
tramite la combinazione di segni grafici alfanumerici. Il risultato è un
nuovo pointillisme, in cui però
il singolo “punto” che compone l’insieme dell’immagine non ha solo
un significato iconografico che noi spettatori possiamo cogliere da una
certa distanza dal quadro. Ogni “punto” è un numero o una lettera
dell’alfabeto ebraico, e rimanda quindi a qualcosa di altro rispetto al
semplice soggetto e che si espande fino a comprendere e ricoprire la
superficie della cornice.
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