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World Press Photo Museo di Roma in
Trastevere Dal 3 maggio al 28 maggio 2006 |
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Finbarr O'Reilly
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Al Museo di Roma in Trastevere sono esposte, nell’ambito del Festival della Fotografia, le quasi duecento fotografie vincitrici del prestigioso premio della World Press Photo. Un percorso per immagini nell’anno appena concluso, attraverso quelli che la giuria ha considerato i migliori scatti che hanno immortalato fatti di cronaca, di vita quotidiana, ma anche la natura, gli eventi sportivi e culturali. Un appuntamento che si rinnova ogni anno da quasi cinquant’anni e che costituisce un’occasione ineguagliabile di riflettere sugli eventi che da poco ci siamo lasciato alle spalle, già avviati verso l’oblio, la strumentalizzazione o la spettacolarizzazione. E tra le foto scopriamo immagini di guerre e di tragedie di cui non abbiamo sentito parlare, che non hanno trovato spazio nei grandi circuiti dell’informazione globale. I conflitti, quindi, sono il soggetto più rappresentato, nel loro coinvolgere i grandi politici e le persone comuni: l’attentato al primo ministro libanese Rafik Hariri(foto di Mohamed Azakir), o il bambino coperto di sangue che piange davanti ai corpi dei genitori uccisi dalla truppe americane in Iraq (foto di Chirs Hondros). Gli eventi che ci hanno toccato da vicino come l’attentato di Londra (foto di Edmond Terakopian) e quelli che non ci hanno minimamente turbato come il colpo di stato in Togo (foto di Ben Curtis) o la guerra in Sierra Leone, l’atroce situazione di Guatemala City dilaniata dalle lotte tra gang. I drammi del Terzo Mondo sono raccontati da strazianti fotografie che ci parlano di fame, di catastrofi naturali, di malattie, di sfruttamento minorile. È un’immagine della fame la foto dell’anno 2005, realizzata dal fotografo canadese Finbarr O’Reilly in Nigeria( vedi nel sito della World Press Photo). E la nostra società non è solo rappresentata dalle immagini degli eventi sportivi, o dei musei, ma anche da ritratti di prostitute, drogati, orfani, reduci delle guerra, o dalle ingiustizie sociali venute alla luce dopo l’uragano Katrina, dal dramma dei caduti in Iraq espresso nel dolore istituzionalizzato delle parate militari o nelle disperate veglie dei parenti. Nel sito dell'associazione si trovano le immagini delle foto selezionate dalla giuria e presenti nella mostra: http://www.worldpressphoto.nl |